RACCONTI DAL VENETO

RACCONTI DAL VENETO

Terza edizione del concorso letterario di narrativa regionale

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Veneti di ogni età, accorrete numerosi! Scrittori in erba, romanzieri in parquet, approfittate del bando regionale.Sta aspettando proprio voi!

Historica edizoni e Cultora chiamano a gran voce ogni creativo della regione. La casa editrice indipendente romagnola Historica, in collaborazione con il portale italiano di informazione culturale Cultora, danno l’opportunità ai vincitori del concorso di pubblicare il proprio racconto.

Imperdibile occasione per tutti i talentuosi scrittori del territorio che aspettano solo di essere notati: Chi non vorrebbe salire sul palcoscenico del mondo editoriale italiano?

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i residenti o domiciliati in veneto.
Scadenza massima per l’invio degli elaborati in data 25 agosto 2017.

Per ulteriori info e condizioni di partecipazione:

raccontihistorica@gmail.com

www.historicaedizioni.com

www.cultora.it

Premio Calvino 2017

Premio Calvino 2017

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Il premio Italo Calvino, destinato agli scrittori esordienti inediti, è stato fondato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino, per iniziativa di un gruppo di estimatori e di amici dello scrittore tra cui Natalia Ginzburg, Norberto Bobbio, Lalla Romano, Cesare Segre, Massimo Mila e molti altri.

Calvino, com’è noto, svolgeva lavoro editoriale per l’Einaudi; l’intenzione è stata quella di riprenderne e raccoglierne il ruolo di talent-scout di nuovi autori (ne è testimonianza il volume I libri degli altri, Einaudi, 1991). Di qui l’idea di rivolgersi agli scrittori esordienti e inediti, per i quali non è facile trovare il contatto con le case editrici, prima ancora che con il pubblico. Il premio si propone, in breve, come una sonda gettata nel sommerso della scrittura e come interfaccia tra questo universo e il mondo dell’editoria, del pubblico e della critica.

Quest’anno la cerimonia di premiazione della XXX edizione si è tenuta martedì 30 maggio 2017 a Torino, la giuria era composta da Rossana Campo, Franca Cavagnoli, Mario Desiati, Marco Missiroli e Mirella Serri.

Dopo aver esaminato, nel corso dell’anno, i 670 testi partecipanti al bando, il Comitato di Lettura del Premio ha selezionato nove autori esordienti – Emanuela Canepa (L’animale femmina), Nicolò Cavallaro (Le lettere dal carcere di 32 B), Andrea Esposito (Città assediata), Igor Esposito (Alla cassa), Vanni Lai (Le Tigri del Goceano), Davide Martirani (Il Regno), Luca Mercadante (Presunzione), Serena Patrignanelli (La fine dell’estate), e Roberto Todisco (Jimmy Lamericano).

Canepa l'animale femminaFra questi nove finalisti ha vinto la 30ª edizione Emanuela Canepa per L’animale femmina

«un romanzo compiuto, maturo, di esemplare nitidezza nella struttura e incisivo nella lingua, che mette in campo uno spiazzante gioco di seduzione senza sesso e che, pur attento alla psicologia maschile, dà in particolare voce, con stringente analitica, alla forza carsica del femminile».

La città dell’acqua-sinossi dello spettacolo

La città dell’acqua-sinossi dello spettacolo

la città dell'acqua

Nell’ambito del Progetto Portello Segreto, l’associazione culturale Fantalica è lieta di invitarvi allo spettacolo “La città dell’acqua, la memoria del passato, la consapevolezza del presente, la visione futura”, scritto da Heman Zed con la regia di Vittorio Attene e costumi a cura di Caterina Riccomini.

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Lo spettacolo sarà messo in scena mercoledì 12 luglio al Parco Venturini Ex Fistomba.

L’ingresso è libero su prenotazione.

Ecco la sinossi dello spettacolo scritta da Heman Zed

Attraverso diverse voci  che rappresentano un flusso di coscienza collettivo, lo spettacolo si propone di raccontare i mutamenti idrografici e idrologici che hanno interessato e interessano la città di Padova.  Nel tempo, infatti, la città ha perso la sua primigenia vocazione di città d’acqua e con essa la sua rete di comunicazione fluviale che ne collegava l’entroterra con la laguna. Tale mutazione, non solo fu legata alle esigenze derivate dal boom economico degli anni ’60, ma anche a quelle di una comunità cittadina, legate alla qualità e disponibilità di acqua potabile, oltre alla necessità di smaltire le acque reflue.

Quindi, se nel primo atto sarà la memoria storica ad imporci di osservare anche con spirito critico soluzioni che talvolta hanno sacrificato elementi paesaggistici che caratterizzavano la città, il secondo atto sarà consapevole che col mutare dei tempi, e con esso i bisogni di una comunità sempre più vasta, bisognava scendere a patti, assolvendo almeno in parte gli interventi radicali effettuati  nel secolo scorso. 

Sarà compito del terzo atto, invece, delineare la visione a lungo termine di una progettualità che, salvaguardando ambiente e paesaggio, tenga conto di mutamenti climatici e socio-economici  che potrebbero mettere in pericolo il patrimonio delle risorse idriche.

Per maggiori info sul progetto Portello segreto vai al sito

Vi aspettiamo tutti al Parco Venturini!!!

 

Renato Costa “La guerra di Don Piero”

Renato Costa “La guerra di Don Piero”

Renato Costa racconta il suo libro “La guerra di Don Piero”

L’incontro prevede la presentazione del libro di Renato Costa, ambientato tra la seconda metà dell’800 e la prima Guerra Mondiale, da cui si partirà per indagare un periodo storico che vede il Portello interessato da grandi cambiamenti di carattere sociale e culturale.

La serata è inserita negli incontri culturali del progetto Portello Segreto seconda edizione.

vai al programma delle altre serate

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Don Piero è un giovane sacerdote nato e cresciuto al Portello, un quartiere popolare di Padova, sul finire dell’’800. Figlio di una fruttivendola molto religiosa e di un oste libertario, cresce nell’osteria del padre. Questa è un covo di socialisti e di anarchici tenuti d’occhio dalla polizia. Ordinato sacerdote negli anni della guerra di Libia, viene arruolato negli alpini come prete-soldato e mandato a combattere sul Pasubio.

Lì conosce la crudeltà della guerra. Si fa amare dai commilitoni e si offre al posto di un padre di famiglia condannato a morte per diserzione. Salvato in extremis, torna a Padova nei giorni di Caporetto con i gradi di cappellano militare. Su incarico del vescovo si occupa di reduci e profughi in quella che è diventata la “capitale al fronte”.

Con l’armistizio di Villa Giusti l’Italia vince la guerra ma il destino, per don Piero, ha in serbo altro…

Presso la sala conferenze del CSV in via G. Gradenigo 10, Padova.

Martedì 9 maggio ore 21.00.