Il viale del giardino – Claude Monet

Il viale del giardino – Claude Monet

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Il giardiniere, con i suoi arbusti e i suoi cespugli,  fa quello stesso
che il poeta fa con le parole: le compone insieme in tal guisa da
far sì che esse sembrino insieme nuove ed eccezionali e insieme
come la prima volta significhino interamente se stesse, non altro
rammemorino che se stesse.
                                                                          H. von  Hoffmannsthal

I PERSONAGGI

I PERSONAGGI

 

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I personaggi non nascono da un corpo materno come gli esseri umani, bensì da una situazione, da una fase, da una metafora, contenente come in un guscio, una possibilità fondamentale che l’autore pensa nessuno abbia mai scoperto o sulla quale ritiene nessuno abbia mai detto qualcosa di essenziale.

Ma non si dice forse che un autore non può parlare che di se stesso?

Guardare impotenti nel cortile, senza sapere che cosa fare; sentire l’ostinato brontolio della propria pancia nell’attimo dell’esaltazione amorosa; tradire e non potersi fermare sulla bella strada dei tradimenti; alzare il pugno nel corteo della Grande Marcia; esibire il proprio umorismo davanti ai microfoni nascosti dalla polizia; tutte queste situazioni le ho conosciute e vissute io stesso, e tuttavia da nessuna di esse è sorto un personaggio che sia me stesso col mio curriculum vitae. I personaggi del mio romanzo sono le mie proprie possibilità che non si sono realizzate. Per questo voglio bene a tutti allo stesso modo e tutti alo stesso modo mi spaventano: ciascuno di essi ha superato un confine che io ho solo aggirato. È proprio questo confine superato (il confine oltre il qual finisce il mio io) che mi attrae. Al di là di esso incomincia  il mistero sul quale il romanzo si interroga. Un romanzo non è una confessione dell’autore, ma un’esplorazione di ciò che è la vita umana nella trappola che il mondo è diventato.

 

Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere

 

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Milan Kundera a modo suo ci ha spiegato come dev’essere un personaggio.

Ma quali sono i punti fondamentali da seguire?

Partiamo dai fondamenti e azzardiamo la frase: “I personaggi sono, o dovrebbero sembrare, esseri umani.”

Diciamo pure che come noi abbiamo pregi e difetti, è bene che anche i nostri personaggi dimostrino caratteristiche salienti: punti di forza e difetti, lati oscuri.
Spesso pensiamo che essendo personaggi nati dalla nostra fantasia non siano tenuti a essere umani.

È proprio qui che ci sbagliamo!

Non esistono persone sempre uguali a sé stesse… a meno che non siano affette da gravi problemi mentali! Non si cambia umore a ogni frase, sebbene l’umore sia spesso mutevole e affetto da cambiamenti talvolta repentini.

Sì, è vero, in una giornata ci possono capitare mille cose e le cose possono “girare” in infiniti modi, ma non è possibile passare dalla tragedia più cupa all’esaltazione più stolida nella stessa pagina.

Nessun essere umano si comporta così!

Quando da lettori ci imbattiamo in un personaggio, spesso siamo portati a fare le stesse osservazioni che riserviamo alle persone con cui abbiamo a che fare nella nostra realtà. Diventa inevitabile mettere a confronto situazioni fittizie, compiute dai personaggi della storia, con quelle che potremmo vedere nel nostro quotidiano.

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I comportamenti esteriori dei personaggi narrativi, in altri termini, devono essere riconoscibili.

Ma attenzione: riconoscibili non significa prevedibili!

La prevedibilità infatti è sinonimo di noia.

Nella descrizione del personaggio va pertanto delineato con assoluta precisione il lato in luce (l’esteriorità, le qualità visive, percettive, comportamentali che lo rendono riconoscibile) con il lato in ombra (l’interiorità, ciò che non può essere percepito con uno sguardo esterno, la parte nascosta).

Spesso il contrasto fra luce e ombra è all’origine di personaggi memorabili poiché da tale contrasto nasce l’elemento di conflitto interiore che porta il personaggio a trasformarsi, sempre in maniera coerente con la propria natura.

Fantalica alla Fiera delle parole

Fantalica alla Fiera delle parole

fiera delle parole

Con grande orgoglio annunciamo a tutti i nostri soci e amanti della scrittura che l’Associazione Culturale Fantalica parteciperà all’edizione 2017 della FIERA DELLE PAROLE.

Tra il ricco programma proposto per questa rinnovata edizione compare infatti un appuntamento tenuto dalla scrittrice e poetessa Laura Liberale in collaborazione con l’associazione Fantalica.

Domenica 8 ottobre presso il Centro Culturale San Gaetano di Padova, all’interno dello spazione 35 si terrà una lezione gratuita di scrittura creativa sul tema “Il modello narrativo del viaggio dell’eroe: varcare le soglie (tra letteratura e cinema)”

Quali sono gli elementi strutturali che si presentano universalmente nelle storie? Seguendo le orme di Joseph Campbell e Christopher Vogler, e con qualche incursione cinematografica, andremo alla scoperta del “codice segreto” del racconto e dei modi in cui utilizzare efficacemente questo codice nel viaggio della scrittura.

Laura Liberale da anni collabora con l’associazione culturale Fantalica e con Heman Zed  per il progetto LETTERA 22. Vai al progetto LETTERA 22

Laura liberale corsi scrittura padova

Laura Liberale è nata a Torino nel 1969, vive e lavora a Padova dal 2000. Si è laureata in Filosofia (Università di Torino), ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi Indologici (La Sapienza, Roma) e il diploma del master Death Studies & the End of Life (Università di Padova).

Ha svolto attività di traduzione e d’insegnamento in scuole medie e licei. Attualmente si occupa di formazione ed è docente di Scrittura Creativa (per adulti, ragazzi e bambini) oltre che di Cultura e Filosofia dell’India (presso ISYCO, Istituto per lo Studio dello Yoga e della Cultura Orientale). Ha pubblicato alcuni saggi indologici (I mille nomi di Gaṅgā, Edizioni dell’Orso; I Devīnāmastotra hindū. Gli inni purāṇici dei nomi della Dea, Edizioni dell’Orso); è autrice di romanzi (Tanatoparty, Meridiano Zero; Madreferro, Perdisa; Planctus, in attesa di pubblicazione), raccolte poetiche (Sari. Poesie per la figlia, d’if; Ballabile terreo, d’if), e curatrice di antologie di racconti (Sogni senza frontiere, Edizioni dell’Arco; Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi, Ratio et Revelatio).

È co-autrice, insieme a Heman Zed, del soggetto per il video multi-storia interattivo nell’ambito del progetto T. I. M. E. S. (Travel In Multiple Emoticon Stories), di Luca Valenzin e Margherita Giuliani, selezionato alla 37ª edizione di Pergine Spettacolo Aperto.

È presente nell’antologia Nuovi poeti italiani 6, Einaudi.

Dal 2014 cura la collana di narrativa italiana Italia Felix per la casa editrice romena Ratio et Revelatio. Fa parte di Santiago, progetto culturale ad ampio respiro, i cui membri sono scrittori, artisti e professionisti indipendenti (http://www.progettosantiago.it).

È stata selezionata in molti premi letterarie e, in particolare, è risultata vincitrice di molti, tra cui il Premio Internazionale di poesia “Città di Moncalieri” (2009); il concorso “ON WRITING-LEGGETE E SCRIVETE”, lanciato dalla casa editrice Sperling & Kupfer in collaborazione col Corriere della Sera online (2001); vincitrice del premio di letteratura G. Mazzacurati e V. Russo “i miosotìs”, casa editrice d’if. (2007 e 2008); vincitrice della I edizione del Premio Letterario e Fotografico Internazionale “Vedere oltre. La spiritualità dinanzi al morire: dal corpo malato alla salvezza”. Premio della critica conferito dalla rivista Anterem (2014).

Suona il basso e spera di riprendere presto lo studio dell’astrologia.

 

Per partecipare all’evento di domenica 8 ottobre con Laura Liberale è necessario prenotarsi: clicca qui per iscriverti

Concorso letterario Short story

Concorso letterario

Concorso letterario Short story
promosso da Enrico Damiani Editore
Edizione 2017

concorso di narrativa

Il racconto è un genere italianissimo, a partire dal Novellino fino a Pirandello e Moravia, ma nel Bel Paese è ormai negletto e guardato con sospetto  dall’editoria mentre in Usa riempie riviste e antologie ed è palestra per nuovi importanti autori.
In un’epoca come la nostra  caratterizzata dalla “velocità” e dalla “leggerezza”, segnata dal dominio del video – videoclip, spot commerciali, serial televisivi – la narrazione breve ci sembra invece essere quella più congeniale all’esperienza frammentaria e quella più in grado di affrontare le tematiche del presente.
Edgar Allan Poe codificò il racconto moderno sottolineandone come i due elementi costitutivi, “brevità e intensità”. Queste doti chiediamo ai nostri autori.
Quanto è lungo un racconto? Benché la differenza con il romanzo sia anche di ritmo, di economia interna, e il  suo statuto estetico non preveda limiti precisi, oltre le dieci pagine esso si trasforma già  racconto lungo e oltre le cinquanta  passa nel romanzo breve.

IL REGOLAMENTO

Ammessi al premio sono quindi racconti in lingua italiana della lunghezza circa di 18.000 battute  10 cartelle spazi inclusi. Il testo in file pdf dovrà essere inviato a  info@enricodamianieditore.com entro e non oltre il 30 settembre 2017.

Fra i racconti pervenuti sarà segnalata una triade entro fine novembre.
La giuria sarà presieduta dal critico Filippo La Porta. E’ previsto un premio di 1000 Euro al primo classificato e la pubblicazione sul sito della casa editrice della triade dei racconti finalisti.

Argomenti del racconto: preferibilmente l’oggi, la realtà anche se trasposta o deformata, la durezza e la problematicità delle questioni contemporanee.
Entro il novembre dello stesso anno saranno comunicati i vincitori: una triade di racconti pubblicati nel sito della casa editrice, da cui uscirà il racconto premiato, cui sarà corrisposto il premio.

Quota di partecipazione:

La partecipazione al concorso letterario Short story comporta

  • L’invio dei dati fiscali per la fatturazione:  Nome, Cognome, Indirizzo, Cod. Fiscale e/o Partita IVA)
  • il pagamento di una quota di iscrizione di euro 20,00 da versare tramite bonifico bancario